Vai al contenuto principale
Logo Fineco Bank

L’ANSIA DA PRESTAZIONE DEGLI INVESTITORI

Data pubblicazione: 20 marzo 2023

Autore: Fabio Testa

Immagine del profilo del consulente
Rappresentazione visiva dell'articolo: L’ANSIA DA PRESTAZIONE DEGLI INVESTITORI

Sono davvero tanti gli investitori che hanno l’abitudine di monitorare frequentemente l’andamento dei loro investimenti. All’informazione finanziaria che quotidianamente viene fornita da giornali e televisioni (sulla quale andrebbe aperta una lunga parentesi), si somma quella proveniente dalle varie app dedicate al mondo finanziario e ai servizi di Home Banking ormai disponibili su smartphone, tablet e computer. 

La tentazione di osservare, giornalmente, se non addirittura più volte al giorno l’andamento dei mercati e il controvalore degli investimenti può diventare davvero forte.

Se anche tu pensi di appartenere a questa categoria di investitori, allora questo articolo è dedicato a te.

Ti dico subito una cosa

Controllare il tuo portafoglio di investimenti troppo spesso è un ottimo modo per perdere soldi! 

Le ragioni che stanno alla base del mio consiglio sono molteplici.

Sebbene siamo portati a pensare che controllare l’andamento dei nostri investimenti spesso sia una buona abitudine, in realtà questo alimenta stress, impulsività, comportamento emotivo e scarsi rendimenti finanziari.

I mercati possono essere molto volatili; giornalmente può anche succedere che dapprima guadagnano, poi cambiano direzione e iniziano a perdere per poi magari chiudere la giornata in rialzo dopo un altro cambio di direzione. Basta questo a farci capire che a seconda del momento in cui ci ritroviamo a monitorarne l’andamento possiamo trovare situazioni completamente diverse. Ne consegue che più volte monitoriamo la situazione più alta è la probabilità di trovarsi davanti a ribassi momentanei.

E quando vediamo numeri negativi, normalmente rossi, emozioni di pessimismo e frustrazione iniziano a farsi strada nella nostra mente. Diventa alto il rischio di cadere in una ben nota trappola comportamentale, per la prima volta introdotta da Daniel Kahneman (premio Nobel per l’economia) e Amos Tversky nel 1984, chiamata avversione miope alle perdite (myopic loss aversion), che corrisponde all’attitudine a trascurare le prospettive di lungo termine per concentrarsi su quelle di breve periodo, rispetto alle quali può diventare dominante la paura di dover subire perdite 

Facciamo un esempio

Immaginiamo che due investitori con la medesima propensione al rischio abbiano 2 portafogli identici, con un obiettivo di investimento di lungo termine (oltre 10 anni). Uno dei due controlla il portafoglio ogni tre mesi, mentre l’altro investitore lo controlla giornalmente. Ebbene, quest’ultimo percepirà il proprio portafoglio come più rischioso rispetto al primo.

Betterment, una società di consulenza finanziaria online americana, ha effettuato una ricerca che ha fornito risultati che confermano quanto detto finora. Come si evince dal grafico, chi controlla i propri investimenti giornalmente (daily), ha una probabilità di quasi il 50% di osservare una perdita di qualsiasi entità (barra blu scuro), mentre ha una probabilità di circa il 25% di osservare una perdita superiore al 2% (barra celeste).

Chi invece controlla il proprio portafoglio trimestralmente (quarterly) ha una probabilità di osservare una perdita di qualsiasi entità pari a circa il 35%, ma una probabilità poco maggiore del 10% di osservare una perdita superiore al 2%. Infine, avendo la saggezza di osservare il portafoglio soltanto una volta l’anno, la probabilità di osservare una perdita superiore al 2% diventa inferiore al 5% (annually).

Pertanto il rischio che scaturisce da un controllo troppo frequente del nostro portafoglio è quello di reagire emotivamente a fisiologiche correzioni di breve termine che possono portarci, per quanto detto finora, a prendere delle decisioni sbagliate legate all’avversione alle perdite.

I rendimenti non li fanno i mercati, ma i comportamenti degli investitori 

Spesso da soli non si è in grado di tenere a freno queste emozioni. Ecco quindi che diventa importante affidarsi ad un professionista, ad un valido consulente finanziario.

Uno dei compiti di un consulente è infatti quello di aiutare i propri clienti a non cadere nelle trappole comportamentali come quella descritta finora, aiutando l’investitore a focalizzarsi sul giusto orizzonte temporale, frenando sia l’eccessiva euforia sia “gli attacchi di panico finanziario”.


Fonte: https://www.blogfinanziario.it/controlli-spesso-landamento-dei-tuoi-investimenti/


Bisogno di una consulenza?

Questo articolo ti è piaciuto?

Disclaimer

Dichiaro di essere l’autore dell’articolo, che non è riferibile a FinecoBank S.p.A. e di cui mi assumo pienamente la responsabilità, di aver rispettato le normative vigenti in materia di trasparenza, comunicazione e pubblicità finanziaria, oltre che aver citato correttamente tutte le fonti, nel rispetto del copyright. Il contenuto degli articoli pubblicati su questo sito non rappresenta in alcun modo una ricerca in materia di investimenti, né un servizio di consulenza in materia di investimenti nè attivita' di offerta al pubblico di strumenti finanziari. Eventuali decisioni che ne conseguono sono da ritenersi assunte dal cliente in piena autonomia ed a proprio rischio. Lo scrivente declina ogni responsabilità circa eventuali danni lamentati in conseguenza delle decisioni di investimento assunte.

Fabio Testa

Private Banker e Group Manager
Ufficio

Via L. De Conciliis, 19/21
83100, Avellino

Telefono

Mostra numero di telefono

Email

Mostra e-mail

Informative

COPYRIGHT © 2026

  • All Rights Reserved
  • Fineco Bank S.p.A.
Disclaimer

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate da Fabio Testa e non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. Trattasi di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto (cfr. art 69, comma 1, punto c, Regolamento Emittenti Consob e considerando n.79 della direttiva Mifid 2006/73/CE), con lo scopo di offrire un supporto informativo e decisionale ai propri lettori e ai clienti mediante l’elaborazione di un flusso informativo di testi, dati, notizie, ricerche e analisi attraverso le varie pubblicazioni. FinecoBank S.p.A. non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, alla completezza e alla veridicità delle informazioni fornite.